L’intervista all’Avvocato Serena De Simone offre una panoramica molto chiara su un tema complesso e spesso fonte di conflitti: il mantenimento dei figli maggiorenni.
Ecco una sintesi strutturata dei punti chiave trattati, utile per comprendere i diritti e i doveri delle parti coinvolte.
1. Il Principio Generale e la Deroga
In Italia, sebbene il dovere di mantenimento non cessi automaticamente al compimento dei 18 anni, esso non Γ¨ infinito.
La regola: I genitori devono educare e mantenere la prole finchΓ© non raggiunge l’autosufficienza economica.
La valutazione del giudice: Non esiste un’etΓ fissa per la fine del mantenimento, ma il giudice valuta caso per caso, bilanciando il diritto del figlio a formarsi con il dovere di attivarsi per trovare un impiego.
2. Criteri di Valutazione: Quando il diritto permane?
L’Avvocato sottolinea che la tutela Γ¨ piΓΉ forte per i ragazzi giovani (18-24 anni) che stanno seguendo un percorso di studi serio. I criteri principali sono:
Percorso formativo: Il figlio deve dimostrare un profitto costante (es. dare esami all’universitΓ ). Se il ragazzo Γ¨ inerte o “fuoricorso” per anni senza giustificazione, il genitore puΓ² chiedere la revoca dell’assegno.
ResponsabilitΓ : Superata una certa etΓ (intorno ai 30 anni), il diritto si affievolisce drasticamente. Il mantenimento non Γ¨ “assistenzialismo a vita”.
CompatibilitΓ economica: Scelte costose (come Master all’estero) devono essere proporzionate alle reali possibilitΓ economiche della famiglia.
3. L’Ingresso nel Mondo del Lavoro
Un punto cruciale riguarda i contratti precari (stage, apprendistato, tempo determinato).
Autosufficienza: Si valuta se il reddito percepito garantisce una stabilitΓ e un decoro minimo per vivere.
Lavoro Part-time: Se un figlio trova un piccolo impiego che non lo rende del tutto autonomo, l’assegno di mantenimento puΓ² essere ridotto proporzionalmente invece di essere eliminato del tutto.
4. Casi Particolari: DisabilitΓ e Modifiche
Figli con disabilitΓ : L’eventuale pensione di invaliditΓ non annulla il diritto al mantenimento. I due sussidi hanno funzioni diverse: uno compensa l’invaliditΓ , l’altro garantisce la qualitΓ della vita e la crescita.
Revisione dell’assegno: L’importo puΓ² essere modificato nel tempo se cambiano le condizioni del genitore (perdita del lavoro, pensione) o del figlio.
5. Spese Ordinarie vs Straordinarie
Mantenimento ordinario: Somma mensile per le esigenze correnti (vitto, alloggio, spese quotidiane).
Spese straordinarie: Master, universitΓ fuori sede, corsi specialistici. Queste richiedono solitamente il concerto di entrambi i genitori.
Il consiglio dell’esperta: L’errore piΓΉ comune Γ¨ la mancanza di comunicazione. L’Avvocato De Simone suggerisce di mantenere sempre un dialogo aperto tra i genitori (anche se separati) per pianificare un percorso di vita che sia sostenibile per il budget familiare, evitando che i figli diventino un “carico economico” insostenibile.