In questa trascrizione, l’avvocato Maria Cristina Perez de Vera, esperta in diritto di famiglia e dei minori, approfondisce il tema dell’assegno di mantenimento in favore dei figli.
Ecco i punti principali trattati durante l’intervista:
Cos’Γ¨ l’assegno di mantenimento: Γ un importo mensile stabilito dal giudice per coprire le necessitΓ ordinarie del minore. Anche se destinato al figlio, viene solitamente erogato alla madre (genitore collocatario) che lo gestisce per le spese quotidiane.
Cosa copre: Contrariamente a quanto spesso pensano i genitori, l’assegno non copre solo le spese dirette del figlio (come gli indumenti), ma serve anche a coprire le spese vive della casa (vitto, bollette, canone d’affitto, ecc.).
Spese straordinarie: Si distinguono dalle ordinarie e vanno pagate solitamente al 50% tra i genitori. Includono spese mediche non coperte dal SSN (es. dentista, oculista), attivitΓ sportive (palestra), viaggi studio e altre attivitΓ extra-quotidiane.
Determinazione dell’importo: Non esiste una cifra fissa universale; l’importo varia in base a:
Costo della vita: Ogni tribunale ha parametri diversi (es. Napoli Nord circa 250β¬, Napoli centro circa 350β¬).
Tenore di vita: Si cerca di mantenere lo standard di vita che il bambino aveva prima della separazione.
CapacitΓ economica: Si valutano i redditi e le passivitΓ (mutui, prestiti) di entrambi i genitori.
Mancato pagamento: In caso di inadempienza, l’avvocato puΓ² procedere con atto di precetto, pignoramento o richiedere il pagamento diretto dell’assegno dal datore di lavoro del genitore inadempiente.
Modifica dell’assegno: Le condizioni possono essere riviste nel tempo. Si puΓ² chiedere una riduzione se il genitore perde il lavoro, o un aumento se le necessitΓ del figlio crescono (es. passare dai 7 ai 14 anni comporta spese maggiori).
Cessazione: Il diritto al mantenimento decade quando il figlio raggiunge l’indipendenza economica, ma Γ¨ necessaria una formale modifica dei patti (sentenza di separazione o divorzio).