Sovraffollamento e Critiche al Decreto
Il tema carcerario Γ¨ molto attuale a causa del sovraffollamento (circa 62.000 detenuti a fronte di una capienza di 50.000 posti) e dell’alto numero di suicidi in carcere (quasi 100 all’anno).
L’Avvocato Mancuso definisce il decreto (Agosto 2025) come un “gioco delle tre carte” o una “truffa” perchΓ© non affronta il problema reale.
Critica Principale: Il decreto ripropone promesse di nuove carceri e assunzioni di polizia penitenziaria senza risolvere l’emergenza immediata.
NovitΓ sui Tossicodipendenti: La norma che permette ai detenuti tossicodipendenti con pena inferiore a 8 anni di chiedere il trasferimento in comunitΓ Γ¨ considerata ingannevole. Questa possibilitΓ Γ¨ concessa solo se il reato scontato Γ¨ attinente alla droga. Un detenuto tossicodipendente condannato per riciclaggio, ad esempio, non ne avrebbe diritto.
Mancanza di Misure Alternative Efficaci: Molti dei 10.000 detenuti idonei a misure alternative (pena residua inferiore a 4 anni) rimangono in carcere perchΓ© non hanno un lavoro o un domicilio necessario per l’affidamento in prova o la detenzione domiciliare.
π‘ Proposte Alternative e Soluzioni
L’Avvocato sostiene la proposta di legge presentata da Rita Bernardini (Nessuno Tocchi Caino) e dall’Onorevole Giacchetti per un’immediata riduzione del sovraffollamento.
Liberazione Anticipata Potenziata: La proposta mira ad aumentare i giorni di liberazione anticipata (sconto di pena concesso ai detenuti che aderiscono a un percorso rieducativo) da 45 a 75 giorni ogni sei mesi per un breve periodo (due anni).
Obiettivo: Permettere a piΓΉ detenuti di scendere rapidamente sotto la soglia di pena (es. 4 anni) necessaria per accedere a misure alternative come l’affidamento al lavoro.
π οΈ NecessitΓ di Potenziamento delle Misure Alternative
Una soluzione strutturale Γ¨ il potenziamento delle misure alternative alla detenzione, in linea con la funzione rieducativa della pena sancita dalla Costituzione.
Affidamento in Prova: Alzare il limite di pena massimo per l’accesso all’affidamento in prova da 4 a 6 anni.
Detenzione Domiciliare: Alzare il limite di pena massimo per l’accesso alla detenzione domiciliare da 2 a 3 anni.
Questi potenziamenti non sarebbero automatici, ma passerebbero comunque attraverso la valutazione rigorosa del Tribunale di Sorveglianza.
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